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La Sanità che cambia: Nascono le nuove asl accorpate

Cosa cambia per il paziente con le asl accorpate. Qui la nuova mappa della ASL 9 Scaligera che ha accorpato le ulss 20 21 e 22… cosa cambia per il paziente raro?La proposta di legge di riforma del servizio sanitario regionale, fortemente voluta dal presidente del Veneto, Luca Zaia, che ne è primo firmatario, prevede anzitutto la creazione di un nuovo ente denominato “Azienda Zero” (artt. 1-9).

L’Azienda Zero
Questo nuovo ente risponde alla finalità di unificare e centralizzare in capo ad un solo soggetto le funzioni di programmazione, di attuazione sanitaria e socio-sanitaria, nonché di coordinamento e governance del SSR, riconducendo a esso le attività di gestione tecnico-amministrativa su scala regionale. “Questa nuova distribuzione di funzioni – –si spiega nella relazione al provvedimento -, oltre a rappresentare un’evidente garanzia di coordinamento e di efficienza, consente una indubbia razionalizzazione delle risorse assegnate, determinando altresì un significativo risparmio nelle spese collegate all’amministrazione del SSR. Il coordinamento degli acquisti sanitari permetterà un forte contenimento dei tempi e dei costi collegati all’espletamento delle procedure di gara pubbliche per l’approvvigionamento di beni e servizi nelle Aziende Ulss, ma parallelamente garantirà una maggiore efficacia e appropriatezza dei prodotti acquistati, frutto della comparazione tra le caratteristiche tecniche e i costi dei diversi beni impiegati per utilizzi analoghi in ambito sanitario”.
Ulss ridotte da 21 a 9
La riforma prevede poi la riduzione del numero delle Aziende Ulss (artt. 15-16), che passeranno dalle attuali 21 a 9 (ma la proposta iniziale ne prevedeva 7), mentre “in considerazione delle loro peculiari caratteristiche” restano confermate “eccellenze” della nostra Regione quali l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e l’Istituto Oncologico Veneto. Secondo la relazione“tali trasformazioni determineranno, fermo il livello dei servizi sul territorio che non verrà minimamente intaccato, una riduzione della spesa che in prima battuta sarà riferibile principalmente ai compensi per le direzioni strategiche e per gli organi aziendali, e progressivamente sarà collegata all’aggregazione di sedi e unità operative tecnico-amministrative”, si precisa nella relazione”. Continua a leggere su //www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?approfondimento_id=8339

 

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